BERSAGLIERI PARMA
  MICHELE VITALI
 
 



Michele Vitali nasce a Parma nel 1895, da una famiglia benestante.
E' un giovane molto studioso e portato per le scienze esatte e per la musica della quale, nonostante la giovane eta' era un appassionato cultore. 
Scoppiata la Grande Guerra, interruppe il corso di matematica presso l'Universita' di Parma e si presento' all'Accademia Militare di Modena.
Nominato Sottotenente divenne presto uno dei migliori ufficiali del 16° reggimento Bersaglieri.
Aitante nella persona, armonico nelle forme,colto, animo di artista e di poeta, era, come suol dirsi, un Bel Bersagliere, che, nelle trincee tormentate trovava modo di non risparmiare un'ora della Sua promettente giovinezza, adoperandosi a confortare,incoraggiare, vincere le difficolta' e le asprezze della guerra rendendosi utile a coloro che piu' bisognavano di aiuto perche' colpiti da disgrazie famigliari;  tutto cio' intessendo, anche a tempo perso, un lieto dramma o componendo nuove melodie.
Alla virilita' dell'anima Egli accoppiava uno squisito senso di affettivita' filiale  e, della Mamma, aveva fatto la creatrice di ogni suo ardimento.

Le scriveva:" Lo spirito vola e vorrei giungesse a Te tutta intera e potente la grande ondata di affetto che mi empie l'animo, pensando a Te mia adorata ! La fede del bello  e del buono che tu, sin da piccino mi hai instillato colle parole e con l'esempio, il culto di Dio e l'amore per la Famiglia, non verranno mai meno in me: sono la piu' forte arma a vincere i piu' ardui cimenti.Io sento per questo di dovere a Te una gratitudine infinita, pari all'amore che Ti porto."

Le scriveva un'altra volta:" Credi mamma, il combattimento e' la poesia della guerra perche' in esso prendono luce e fuoco le virtu' piu' nobili dell'individuo.La prosa sta nel sacrificio continuo a cui la guerra obbliga, nella vita di fatiche e privazioni, di continua insonne vigilanza"
Questo baldo Bersagliere fu un vero poeta del combattimento !
Un giorno il nemico, di sorpresa, strappo' ai nostri una trincea avanzata difendendola poi con incessante fuoco di artiglieria.Il Sottotenente girellava in mezzo ai suoi e li catechizzava  sulla necessita' di essere impetuosi, domani, alla riscossa.Una granata  a gas mefitico gli tolse la vista ! o sgomento duro' un istante, poi l'Ufficiale, ad occhi chiusi, riprese il suo sermone.
Il mattino successivo gli giunse un ordine laconico:"Attacchi a qualunque costo !".Fu un miracolo ?Gli riapparve la luce ! Prese una scala a pioli e con quella, appoggiata alla roccia battuta dal cannone, sali' e giunse il primo in faccia al nemico; sventolo' il Cappello Piumato a richiamo dei suoi e con i suoi si scaglio', furente, in avanti!
Fu ferito alla bocca: " Non e' nulla, Avanti, avanti !"
Fu ferito al braccio:  " Non e' vero, Avanti! Avanti!"
Una palla gli traverso' il capo , cadde ! Era la Gloria  che, nell'ucciderlo lo aveva abbracciato !
(tratto da "Medaglie d'Oro" 1° Volume pagina 162 - Autore il Barone Erardo di Aichelburg ,Colonnello dei Bersaglieri, Editoriale A.Savoldi 1922 - Bergamo)


MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE

concessa alla memoria del Sottotenente

MICHELE VITALI


Contrattaccava con il suo plotone il nemico che era riuscito ad occupare una nostra trincea.Ferito e respinto si appostava a breve distanza dall'avversario e con tiri di fucileria, lo molestava nei lavori di rafforzamento.

Il giorno successivo prendeva d'assalto la posizione nemica dandovi la scalata mediante una scala a piuoli.Rimasto con pochi Bersaglieri si affermava sulla posizione stessa finche' ,giunti nuovi rinforzi, benche' ferito piu' volte, si slanciava all'assalto decisivo, cadendo colpito al capo.Fulgido esempio di valore e tenacia.

Monte Pal Piccolo, 26 - 27 Marzo 1916


OGGI, 27 MARZO 2009, NEL 93° ANNIVERSARIO DI TANTO SUBLIME OLOCAUSTO , UNA DELEGAZIONE  DI BERSAGLIERI DELLA SEZIONE A LUI DEDICATA, HA DEPOSTO AI PIEDI  DEL CIPPO CHE NE TRAMANDA LA MEMORIA 
UNA CORONA DI ALLORO.










 
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